ARCHIVIO DEL TEMPO CHE PASSA
COMPIHOBBY


IN GITA AL SASSO, E RITORNO !
A cura di Berlinghiero Buonarroti
(L'Oculista n° 19)

Vita di paese

Per rompere la monotonia di una vita sempre uguale, ai nostri giorni, non si disdegna di passare un fine settimana a Parigi piuttosto che a Vienna. Se si ha a disposizione qualche giorno in più, avremo il dubbio se andare alle Canarie o a Cuba. Una volta non era così, intendendo "per una volta" prima dell'ultima guerra o nell'immediato dopoguerra. Se si era "alla pedona" il dubbio era se partire per la Madonna del Sasso arrampicandosi  su per le pendici di Lubaco, per raggiungere poi il santuario o attraversare l'Arno alla Nave del Canapo per andare all'Incontro. Se si aveva a disposizione il pullman, allora ci si spingeva ai confini del mondo: Bocca di Rio o la Madonna di Montenero. La  partenza era invariabilmente di buon mattino. Il mangiare era invariabilmente al sacco, le fermate per pisciare erano obbligatoriamente numerose, il clima era inevitabilmente "festaiolo", favorito anche da canzoni come "il mazzolin dei fiori". In compenso, la sera al ritorno, si era più stanchi e più felici del mattino.
Nell'estate del  1947 la società Sportiva di Compiobbi organizza una gita a
Livorno affittando la corriera dell'Ottanelli di Molin del Piano, meglio conosciuta come la Sita di  "Santi", che ogni giorno passava da Compiobbi per svolgere il quotidiano servizio  passeggeri  verso Piazza Beccaria. La foto che pubblichiamo è stata scattata a Livorno ed immortala i "gitaioli" compiobbesi durante una sosta nel Viale Italia di quella città.

Sono riconoscibili, a partire da sinistra: 1- un autista, 2- la moglie di Carlo Morandi, 3- Carlo Morandi, 4- Gino Tucci, 5- Adolfo Vinci, 6- Maria Vinci, 7- Foscaro Falorni, 8- Giuliano Nisi, 9- "Marione" Becucci, 10- Osvaldo Pieraccioni detto "Gege", 11- Enrico Bistondi , 12- 13- 14- (semicoperti in seconda fila) una persona non riconosciuta con a fianco Zelindo Buonarroti e Marcello Pinzauti , 15- Giuliano Vinci detto "il Negro", 16- Luciano Mannini, di profilo con gli occhiali, proprietario della foto in oggetto, 17- una persona semicoperta non riconosciuta, 18- e 19- i coniugi Lippi. Affacciati ai finestrini del pullman sono Aldo Grassi (in canottiera) e Aldo Mannini (in maniche di camicia).


Quando era Don Polli a fungere da agenzia di viaggio, allora la meta poteva essere molto più lontana. Era l'occasione per portarsi appresso una bella fetta del popolo  di Torri, che volentieri posava per la foto ricordo, come in questa foto gentilmente messa a disposizione di Silvia Cappelli che raggruppa 48 parrocchiani "acchiocciati" vicino al proprio pastore. Era il 31 maggio 1954 e le persone qui elencate misero la firma per mezzo della loro immagine fotografica, scattata al Santuario di Bocca di Rio, dopo un viaggio durato alcune ore affrontando tornanti a iosa.

Seduti per terra a partire da sin.: Carlo Buonarroti, Maria Cappelli, Anna Casini,  Silvia Cappelli, Anna Tozzetti e una bambina non riconosciuta.
Accoccolati e in ginocchioni: Silvano Nardi, Giuseppe Casini, Ugo Ottanelli, Michelangelo Buonarroti, Ilio Palmiri, Flora Fantechi, Graziano Casini, Grazia Torrini, Marta Signori, Rina Casini, Anna Polli, Paola Fantechi, Luisa Buonarroti e Rosalba Casini (semitagliata nella foto).
In piedi: don Angiolo Polli, Fortunata nei Vaggelli, non ricon., Nicla Longoni, Mirella Bellini, Ginetta Casini, Luana Fantechi, Antonietta Buonarroti, Pia Brunori, Leda in Fantechi, Bruna Brunori (semicoperta), Bruno Melli, Dadere Melli, Gino Torrini, Lidia Brunori, Mirella Melli, Ortensia Del Lungo Polidori, Argene Crescioli, Ida Papini, suor Giacinta e un'altra suora non riconosciuta